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Chimico-farmaceutico a Catania: crisi profonda

CATANIA. Con l’annuncio della procedura di mobilità per 38 lavoratori della Sifi, la storica azienda oftalmica con sede ad Aci Sant’Antonio (quasi 80 anni di attività e circa 300 dipendenti), esplode la vertenza della farmaceutica nella provincia etnea. La notizia è solo una breve sul sito della Filctem Cgil territoriale (chimica, tessile, energia e manifatture), ma si accoda alle altre del comparto (Myrmex e Pfizer) e getta ombre lunghe su un settore, quello chimico-farmaceutico, che al pari di quello della micro e nanotecnologia è stato per anni il fiore all’occhiello dell’Etna Valley, sinonimo di stabilimenti industriali di altissimo profilo, laboratori di ricerca all’avanguardia e produzioni di eccellenza legate a doppio filo alla costante attività di ricerca dell’Università etnea. Tremila gli addetti del comparto etneo, un migliaio l’indotto, cui si aggiungono le centinaia di informatori medico–scientifici sparsi su tutto il territorio nazionale.
CARMELA GRASSO - Il giornale di sicilia 
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Catania - Cesame, Micron e Myrmex. Tre storie diverse che hanno per comune denominatore la perdita di posti di lavoro a Catania. Nel primo caso i lavoratori hanno costituito una cooperativa che dopo tanta attesa vive giorni cruciali affinchè finalmente possa riprendere la produzione dello storico marchio di sanitari. L’obiettivo è di accedere ai fondi agevolati ed in tal senso nei giorni scorsi il sindaco Bianco ha incontrato l’assessore regionale  Vancheri, il cda della Cesame ed i rappresentanti dei lavoratori, per verificare quale percorso intraprendere per superare gli ostacoli burocratici.

“Entro mercoledì prossimo si apriranno le buste che contengono i progetti presentati alla Regione, fra i quali quello della Coop Cesame   - sottolineano il segretario provinciale della Cgil Villari e quello della Filctem  D’Aquila  - Abbiamo inoltre stabilito insieme un percorso che ci vedrà impegnati in incontri settimanali per essere pronti a superare qualunque ostacolo tecnico si possa creare”.I lavoratori della Cooperativa Cesame nel settembre 2013 avevano presentato il progetto di ricostruzione della fabbrica in base al bando emesso dalla Regione Siciliana che consente di accedere a fondi di finanziamento agevolato per il rilancio di aziende in crisi.

Infine la Myrmex. I 72 lavoratori, dopo avere sciolto l’assemblea permanente, sono sempre in attesa di conoscere l’imprenditore che dovrebbe investire sul centro tossico genomico. Venerdì è in programma un incontro all’ufficio provinciale del lavoro nella speranza che vengano fuori notizie positive.

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04/02/2014


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