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Asec Trade I sindacati contrari alla vendita

No alla vendita dell'Asec trade senza prima un tavolo di confronto che esamini se ci sono margini per rendere l'azienda più redditizia e consentire così' alla città di avere una azienda partecipata che produca utili. E' quello che chiedono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Angelo Villari, Alfio Giulio e Angelo Mattone insieme ai segretari di categoria Giuseppe D'Aquila, della Filctem-Cgil, Renato Avola della Femca Cisl e Giovanni Santagati della Uilcem-Uil.
I sindacati motivano il loro disappunto nei confronti della delibera dell'assessore alle Partecipate, Roberto Bonaccorsi (che si trova già all'esame del Consiglio) partendo dalla sentenza della Cassazione che non obbligherebbe più i Comuni a dismettere società partecipate che producono beni e servizi non strettamente necessari al conseguimento delle finalità istituzionali. «Non capiamo - spiegano Villari, Giulio e Mattone - perché cedere a privati un bene che la legge non prevede più che debba obbligatoriamente essere dismesso. In ragione della sentenza della Cassazione che rivede la norma della Finanziaria 2008 chiediamo all'amministrazione un tavolo d'incontro urgente Comune- sindacati-azienda per comprendere i motivi che spingono l'amministrazione a insistere sul piano di dismissione».
Villari, Giulio, Mattone e i segretari confederali motivano la loro richiesta con la crescita dell'azienda che nell'ultimo anno ha registrato un utile netto. «L'Asec trade - sostengono Cgil, Cisl e Uil - ha recentemente riportato un utile significativo e in futuro le prospettive prevedono un notevole incremento di utenze e quindi una crescita degli incassi. Quindi ci chiediamo: se l'azienda cresce e crescerà di più in futuro perché bisogna venderla? Ed inoltre - proseguono i sindacati - se l'Asec trade è destinata a crescere è chiaro che bisogna trovare un acquirente che la paghi per il prezzo reale di valore che deve comprendere anche le prospettive di crescita future».
Ultimo punto che vede completamente contrari i sindacati alla dismissione dell'azienda che commercializza il gas riguarda il destino dei lavoratori: «In caso di vendita dell'azienda le garanzie che devono essere date ai lavoratori non possono limitarsi ad almeno 5 anni, ma devono essere date per tutta la durata lavorativa. E comunque se si dovesse arrivare a una cessione i sindacati chiederanno che il personale attuale di Asec trade rimanda nell'ambito dell'azienda pubblica».
E' una richiesta forte quella che arriva dai sindacati che mettono le mani avanti sulla vendita dell'Asec trade. «Il nostro non è un no secco alla cessione, ma non vorremmo che alla fine la vendita dell'Asec trade si traduca in una operazione a saldo negativo per l'amministrazione e per tutta la città».
La proposta di delibera depositata pochi giorni fa in Consiglio prevede l'utilizzo di una procedura ad evidenza pubblica e la selezione di un advisor che sostenga Asec spa nella procedura di selezione dal punto di vista finanziario, legale e amministrativo dell'intera operazione.

Giuseppe Bonaccorsi

La Sicilia
Domenica 29 Luglio 2012 -Catania (Cronaca), pagina 37
 


31/07/2012


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